COSA SI INTENDE PER BREXIT

La Brexit è un termine coniato per indicare l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Questo processo è iniziato con il referendum che il 23 Giugno 2016 ha sancito la definitiva volontà del popolo d’Oltremanica di prendere le distanze dall’Unione Europea, con una vittoria del 51,9%.
I primi effetti sono stati immediati ed hanno riguardato il governo nazionale con le dimissioni dell’allora Premier Cameron.
La Brexit potrebbe influenzare numerosi ambiti tra cui il settore dei viaggi studio verso la Gran Bretagna da parte di cittadini stranieri. In questo articolo andremo ad approfondire i possibili scenari e come prepararsi a continuare a viaggiare verso il Regno Unito per migliorare la conoscenza della lingua inglese.

Si potrà entrare nel Regno Unito
con la carta d’identità dopo la Brexit?

Si, è comunicazione ufficiale del Governo Britannico che fino alla fine del 2020
le carte d’identità saranno accettate per l’ingresso in Gran Bretagna.

LE TAPPE DELLA BREXIT

La Brexit entrerà formalmente in vigore dal 29 marzo 2019 con l’inizio del periodo di transizione che durerà 21 mesi.

Durante tale periodo la Gran Bretagna:

  • non parteciperà a decisioni dell’Unione Europea;
  • continuerà ad essere nel mercato unico;
  • potrà concludere accordi autonomi con paesi terzi;
  • i cittadini UE in Gran Bretagna avranno gli stessi diritti di coloro che erano presenti prima della Brexit;

Dopo la bocciatura dell’accordo sulla Brexit che la premier Theresa May aveva negoziato con l’Unione Europea non sappiamo bene cosa accadrà.

Vi sono diverse opzioni per la conclusione della fase transitoria:

  1. Hard Brexit, il cosiddetto “NO DEAL”, ovvero l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea senza un accordo con Bruxelles; in questo scenario la Gran Bretagna è completamente fuori dall’Unione Europea, sia dai trattati che dalle istituzioni, senza libera circolazione delle persone (serve il passaporto ed il visto); 
  2. Soft Brexit, la Gran Bretagna uscirà comunque dalle istituzioni europee e quindi dalle decisioni, resterà però membro del mercato Unico con la libera circolazione delle persone,
  3. un nuovo referendum;
  4. un rinvio della Brexit, con l’estensione della scadenza del 29 marzo;
 

COME INFLUIRÀ LA BREXIT SULLE VACANZE STUDIO IN GRAN BRETAGNA?

L’ipotesi più accreditata, per ora, sembra essere quella del NO DEAL, cioè un mancato accordo con l’Unione Europea.
Nel caso in cui si verifichi tale ipotesi, il governo UK ha recentemente pubblicato un articolo in merito alla permanenza dei ragazzi che raggiungano l’Inghilterra per motivi di studio, che vi invitiamo  a leggere:

https://www.gov.uk/government/publications/eu-exit-no-deal-preparations-for-higher-education-institutions/eu-exit-no-deal-preparations-for-higher-education-institutions

Molti punti dell’articolo citato sopra,  non riguardano i nostri ragazzi che si recano per periodi “brevi”, ma riguardano l’higher education (ossia chi decide di trascorrere un periodo di studio “lungo” in Inghilterra, per esempio chi vuole frequentarci l’ università), in ogni caso il permesso che verrà concesso per lo studio sarà di almeno 3 mesi.

Per le vacanze studio di durata massima di 2 settimane, possiamo affermare che :

  1. anche in caso di ‘no-deal’ è esclusa la necessita’ del visto per soggiorni di studio inferiori ai 90 giorni (definiti new arrivals)
  2. non e’ stato ancora affrontato il problema dell’ingresso in UK con carta d’ identità;
  3. in caso di ingresso in UK con passaporto questo dovrà avere come minimo 6 mesi di validità residua;

Al momento in cui scriviamo non ci sono ancora notizie ufficiali, la questione è tutta un divenire e siamo attenti  alle evoluzioni sull’argomento.

LE VACANZE STUDIO COSTERANNO DI PIÙ DOPO LA BREXIT? 

Un domanda ricorrente nel web è se l’attuazione della  Brexit influirà sul costo dei viaggi studio nel Regno Unito, mi sentiamo di escludere questa opzione in quanto  l’unica possibile necessità sarà quella di munirsi di passaporto elettronico, per chi non lo avesse già.

Sia in viaggi prima che in viaggi dopo l’uscita dalla UE,  i nostri ragazzi dovranno comunque convertire la moneta  in sterline. La buona notizia è che la sterlina potrebbe persino perdere la sua “forza” dopo che il Regno Unito avrà lasciato l’UE, il che renderebbe il tutto più economico e agevole di quanto lo sia ora.

SARÀ NECESSARIO IL PASSAPORTO PER UN VIAGGIO STUDIO NEL REGNO UNITO?

Fino alla fine del 2020 si potrà viaggiare verso la Gran Bretagna muniti della sola carta d’identità come è stato fino ad ora. Richiedere il rilascio del passaporto già da ora, per l’estate 2019, non è necessario; avviare tuttavia la procedura di richiesta potrebbe essere utile per diversi motivi:

  • i ragazzi in possesso di passaporto potranno decidere, in futuro, di frequentare altri periodi di studio in altri paesi, anche extraeuropei, dove è richiesto necessariamente il passaporto.
  • il sistema di controllo di sicurezza all’arrivo negli aeroporti inglesi è più celere per chi è in possesso di passaporto, rispetto a chi è in possesso della sola carta di identità.

Vi invitiamo a leggere attentamente il sito ufficiale della Polizia di Stato per tutte le informazioni relative ai rilascio di passaporti per minori, validi per l’espatrio https://poliziadistato.it/articolo/191-Passaporto_per_i_minori

Sarà richiesto un visto per una vacanza studio nel Regno Unito?

Un accordo di massima raggiunto di recente tra gli organi competenti, ma non ancora ratificato, prevede che tutti i turisti in arrivo nel Regno Unito da uno qualsiasi dei Paesi dell’Unione Europea possano viaggiare liberamente senza la necessità del rilascio di visti specifici.

Unico vincolo sarà che il soggiorno debba essere di massimo 90 giorni nell’arco di sei mesi.

Il viaggio comincia laddove il ritmo del cuore s’espone al vento della paura cit. (Fabrizio Resca)

Continueremo a viaggiare, a farvi viaggiare e vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi!

Stefano De Angelis

Stefano De Angelis

"Giocamondo è la mia vocazione. Anche dopo tutti questi anni, al rientro da un viaggio spesso accolgo i ragazzi in aeroporto per capire dalla loro viva voce come stanno e come descrivono l’esperienza appena vissuta. Perché per me una cosa è fondamentale. Mantenere le promesse."

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